
| Artigianato |
| Arti e mestieri di Firenze
e dintorni della Toscana; qui i Maestri artigiani mostrano
i loro lavori |
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| Artisti
e creativi |
| Lo stile italiano, famoso
nel mondo, fatto di idee originali ed eleganti |
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L'antica arte di trattare
le terre argillose per ricavarne manufatti, attraverso l'uso dell'acqua
e del fuoco è testimoniata nell'area imprunetina fin dal Medioevo.
Certamente due fattori rilevanti nella localizzazione di quest'arte,
sono stati la natura estremamente favorevole del terreno e la vicinanza
ad un centro delle dimensioni di Firenze, in cui oltretutto la terracotta
è stata usata nel corso dei secoli sia come materiale da costruzione
(in particolare per i tetti delle case) sia come componente ornamentale
e dei manufatti d'arte. Dall'Impruneta provennero i mattoni e gli
embrici usati per la costruzione della Cupola di Santa Maria del Fiore,
realizzati su misura e con maestria impareggiabile, sotto il personale
controllo del Brunelleschi; ma pure altre emergenze architettoniche
di Firenze portano il segno dell'intervento degli artigiani di 
Impruneta (le cupole del complesso laurenziano, Palazzo Grifoni in
Piazza SS.Annunziata, la balaustra di Palazzo Corsini e altre). Verso
il secolo XVII il panorama dei fornaciai sembra stabilizzarsi, sia
come numero di famiglie coinvolte, sia come qualità complessiva della
produzione. A quest'epoca risalgono le prime notizie di "aziende"
familiari che poi sono continuate nei secoli, alle volte fino all'età
presente: i Vanni, i Soderi, i Ricceri, gli Agresti, i Lottini, i
Poggi, i Montauti. Sono proprio i documenti d'archivio (tra essi quelli
conservati nel copioso |
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