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TuscanyDream/Itinerari toscani/Comuni del Levante/Pontassieve

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Toscana - Pontassieve
ricostruita da Cosimo I nel 1552 come ricorda l'iscrizione nella facciata (la chiesa è una navata con elementi barocchiche si rintracciano anche nella canonica), raggiungibile arrampicandosi per una strada che apre la vista su vasti orizzonti e che tocca l'antica torre del Castello di Montebonello (sec.XI). Da Acone parte un sentiero CAI che porta fino alla sommità del Monte Giovi: in questa zona, durante la seconda guerra mondiale, hanno operato numerose formazioni partigiane antifasciste che combatterono contro l'occupazione tedesca. Sulla vallata dell'Argomenna si affacciano la chiesetta di Caliga (sec.XII) che occupa l'area di un antico castello, la chiesa di Santa Maria in Acone con impianto del XIV e trasformazioni attuali del 1910 con decorazioni dei Chini, alcune case coloniche e ville che ricordano la presenza di numerosi castelli medievali (Montalto, Castel d'Acone ecc.) a presidio di possedimenti dei signori feudali. Oltre Rùfina, seguendo sempre la SS 67, dalla località Scopeti attraversando il fiume Sieve si raggiunge un altro settore del Comune di Pontassieve, questa volta dai caratteri decisamente alpestri: Colognole e la Valle dell'Uscioli, da cui si può salire, prima per carrozzabile, poi per la strada sterrata fino al crinale del Monte Giovi passando per la località di Tamburino: abbandonando l'auto e seguendo il sentiero 00 si può giungere fina alla medievale torre di Monterotondo (sec.XI) ove lo sguardo si perde sulla conca del Mugello, sul Valdarno, sui monti dell'Appennino e del Pistoiese: da qui si può proseguire per raggiungere l'area naturale protetta di Poggio Ripaghera e l'abitato di Santa Brigida che si affaccia sulla valle formata dal torrente Sieci e dai suoi affluenti. La vallata, che si presenta come una conca piuttosto ampia, vede la presenza di piccoli centri abitati posti a mezza costa come Fornello, con la sua pieve le cui prime tracce risalgono al 1276 e ricostruita nel 1702, nei pressi del quale si trovano i ruderi del castello di Monte di Croce, Doccia con la sua chiesa risalente al 1204, con ampliamento del 1612 e restaurata dopo il terremoto del 1921. Si tratta di un paesaggio tipicamente Toscano, segnato dalle colture della vite e dell'olivo, da filari di cipressi , intercalato da numerosi segni storico-culturali e beni architettonici che fanno un tutt'uno con il paesaggio. I castelli di Torre a Decimo e del Trebbio, le ville-fattorie Gondi, Guadagni, Malaspina, la Rocchetta, Roncolino, Grignano, Poggio a Remole,la Cerbiosa, Tissinaia, le case coloniche Le Colonne, Basciano, Tirle sono lì a ricordare l'organizzazzione mezzadrie della campagna toscana, da cui si è generato il paesaggio odierno.
  Mappa  Comune Pontassieve
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Toscana - Pontassieve
Prende il nome dal Ponte che, attraversando la Sieve, permetteva il collegamento tra Firenze e la Val di Sieve, il Casentino e il Valdarno. Il suo valore strategico convinse la Repubblica Fiorentina a costruire un'imponente piazzaforte, il Castello di S. Michele Arcangelo, che alla fine del XIV sec. divenne il centro amministrativo dell'area. Tutt'oggi si conservano tre delle quattro porte del castello originario: a sud Porta Felicaia, a ovest Porta Fiorentina, a est Porta dell'Orologio. Al centro dell'antico castello, in piazza Vittorio Emanuele, si erge il Municipio, già Palazzo Sansoni Trombetta (XVII-XIX sec.), con un salone affrescato da Ferdinando Folchi (1822-93) con storie di famose eroine. Dalla Porta dell'Orologio, che mantiene gli originali caratteri della fortificazione trecentesca, si snoda l'antico Borgo mercantile, che giunge fino allo scenografico Ponte Mediceo, del 1555, caratterizzato dal contrasto tra gli archi in cotto ed i pilastri in pietra. Sempre nelle vicinanze della Porta dell'Orologio si segnala la Cappella della Confraternita della misericordia, che conserva due importanti dipinti provenienti dalla parrocchiale di S. Maria in Acone. Si tratta di due grandi tavole di anonimi pittori toscani, dipinte ad un secolo di distanza una dall'altra: la più antica sul finire del '400, l'altra a cavallo tra Cinque e Seicento. Sviluppatosi soprattutto a partire dal secondo Ottocento, grazie a nuove strade e ferrovie ed al conseguente sviluppo industriale, negli ultimi decenni Pontassieve è diventato soprattutto un centro dal carattere residenziale, commerciale ed artigianale. L'aspetto moderno è dovuto in gran parte alla ricostruzione postbellica (i bombardamenti lo avevano praticamente raso al suolo) ed allo sviluppo tumultuoso degli anni '60 e '70. I facili e rapidi collegamenti con la città ne fanno un ideale punto di partenza per un turismo che voglia coniugare arte e natura. Oltre a quanto indicato negli itinerari, si segnalano altre località del Comune degne di visita, a cominciare dalla più occidentale Monteloro, raggiungibile per strada panoramica da Sieci, toccando Villa di Gricigliano in cui si può vedere anche un giardino storico risalente al '700, difesa su tre lati da insolite peschiere. A Monteloro si consiglia di salire alla romantica Pieve di S. Giovanni Battista, che sorge accanto ai resti dell'antico castello citato già nelIX secolo e appartenuto ai Vescovi di Fiesole, sulla sommità di una panoramica collina. Superato l'abitato di Monteloro incontriamo la chiesa di Pagnolle, la cinquecentesca villa delle Fonti, e il medievale Palagio dei Portinari ove risiedette la Beatrice cantata dal divino poeta Dante Alighieri. Nel settore orientale del Comune di Pontassieve, raggiungibile attraverso la SS 67 ed il paese di Rùfina, oppure lungo una strada comunale in buona parte non asfaltata che percorre luoghi incantevoli lungo la riva sinistra del fiume Sieve, si consiglia una visita alla Valle dell'Argomenna (sentiero comunale GEO A), che si dipana a partire dall'abitato di Motebonello lungo l'omonimo torrente. Su questa stretta valleguardano l'abitato di Acone, una vera e propria terrazza sulla valle, con la sua Pieve di Sant'Eustachio citata nel 925 e
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