
| Artigianato |
| Arti e mestieri di Firenze
e dintorni della Toscana; qui i Maestri artigiani mostrano
i loro lavori |
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| Artisti
e creativi |
| Lo stile italiano, famoso
nel mondo, fatto di idee originali ed eleganti |
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battesimale esagonale, con rilievi in terracotta sulla vita
di San Giovanni Battista di Benedetto Buglioli, nella cappella
un tabernacolo per la conservazione eucaristica del 1637 e una
terracotta del XIV secolo. In sacrestia e in canonica altre
interessanti tele tra cui un San Rocco del cinquecento e il
Battesimo di Cristo di Scuola Veneta del Seicento.
Oltre il cimitero del capoluogo è situata Villa Gamberaia,
antico casolare in pietra profondamente ristrutturato in abitazione,
con la duecentesca chiesa di San Michele dismessa al culto.
Sulla collina che domina il capoluogo, a Case Rignano, si trovava
il Castello di Rignano; ricordato già nel 1086, dopo
l'esposizione iniziale subì una rapida decadenza; è stato inglobato
in edifici rurali.
Nei pressi la Pieve di San Leonino, antico insediamento
(XI secolo), unico edificio religioso situato nella valle mentre
le altre pievi erano tutte costruite in quota, edificato a tre
navate sorrette da poderosi pilastri, di cui rimane come in
origine la torre campanaria.
Oggi risulta divisa in cinque campate (due di impianto romanico,
le altre derivate dalla ristrutturazione del '700). La facciata
è stata rifatta a causa di un crollo. All'interno rimane un
affresco dell'incoronazione della Vergine del 1380, mentre le
altre opere sono state collocate nella chiesa parrocchiale di
Rignano. La chiesa di Sant'Andrea, edificio del
XII secolo con facciata neoromanica, conserva una tela settecentesca
e un pregevole fonte battesimale del Cinquecento; su un lato
una cappella del SS Crocifisso del XV secolo. |
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Territorio situato in prevalente
zona collinare, a sud-est di Firenze, nel Valdarno Superiore, nell'ampia
curva creata dall'Arno, sulla cui riva sinistra si trova il capoluogo.
Probabile insediamento romano (da cui il toponimo), di Rignano si
trovano notizie a partire dall'anno 1000, come borgo sorto nei pressi
della Pieve di San Leonino e come "castellare " nel XII secolo, collocato
nell'attuale località di Case Rignano sulla collina che domina il
capoluogo. Lo sviluppo dell'odierno insediamento è probabilmente derivato
dalla costruzione del ponte sull'Arno, ponte che ha segnato la vita
del paese e che le inondazioni hanno spesso distrutto (si ricordano
in particolare quelle degli anni 1422, 1459, XVII e XVIII secolo).
Diviene comunità nel 1773, per decisione del Granduca Pietro Leopoldo
che forma la nuova entità di Rignano staccando tredici "popoli" da
Pontassieve. Paese d'origine di Lapo da Castiglionchio, del letterato
Vespasiano da Bisticci e del pittore Ardegno Soffici.

Da vedere: nella moderna chiesa parrocchiale del capoluogo
(Immacolata Concezione tel. 055/8348079) interessanti opere d'arte
provenienti da San Leonino; nella navata destra un'Assunzione di Matteo
Confortini del 1623, nella navata sinistra un cinquecentesco fonte
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