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produzione di un ottimo olio, dal tasso molto basso
(0,2%) di aciditą, indubbiamente favorito dal clima
e dalla composizione geologica dei colli in cui un leggenda
vuole che il Creatore abbia versato il meglio del suo
sacco, al settimo giorno della Creazione. Bellissime
le ampolline da mezzo litro di Villa Banfi, ottimo olio
di Rudy Cosimi al Poggiolo. Lungo la costa tirrenica,
vale una deviazione l'olio di Roland Muller e Brigitte
Christen al podere i Massi di Guardistallo, appena alle
spalle di Cecina, come quello di Marco Chiletti al podere
il Colletto, a Par di Rota nei pressi di Calci, una
delle zone storiche della produzione oleara toscana.
Nella provincia di Lucca, difficile scegliere tra quei
seimila ettari di oliveti, anche se l'olio di Giovanni
Carmignani, per gli amici Fuso, a Montecarlo si lascia
apprezzare quasi quanto il jazz Del suo produttore.
E poi il Chianti, e sono davvero mille: da Fondoli all'Azienda
Olearia del Chianti, Panzano ne e' un po' il capoluogo.
Ma senza dimenticare un capo piccino piccino, ma un
gioiellino: a Strada in Chianti, da Stefano Pereyra,
l'olio č biologico. Diverso si.
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