
| Artigianato |
| Arti e mestieri di Firenze
e dintorni della Toscana; qui i Maestri artigiani mostrano
i loro lavori |
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| Artisti
e creativi |
| Lo stile italiano, famoso
nel mondo, fatto di idee originali ed eleganti |
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Fette di pane (toscano);
sale fine; olio extravergine di oliva piccante e amarognolo
Procedimento:
prendete del pane raffermo, tagliatelo a fette non molto
sottili e soffriggete vigorosamente con uno spicchio
d'aglio fresco. Abbrustolite poi sulla brace o alla
fiamma del gas su una griglia di carne. Pepate, salate
e condite con olio extra vergine di oliva.
Servite ben caldo.
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Dosi per quattro persone
quattro fette di pane pugliese o toscano; 2 spicchi
d'aglio; olio; sale; pepe.
Procedimento:
schiacciate leggermente i due spicchi d'aglio e strofinateli
ripetutamente sulle fette di pane, che poi ungerete
con un filo d'olio. Adagiate le fette sulla griglia
con sotto una brace non troppo forte e fatele abbrustolire
rivoltandole spesso. Durante la cottura, ungetele ancora
con un po' di olio. Servite le fette di pane ben calde,
cospargendole a piacere, con una presa di sale e abbondante
pepe.
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Dosi per sei persone
gr. 300 di pane raffermo; 1 litro di latte tiepido;
una stecca di vaniglia; 6 cucchiai di zucchero; 3 cucchiai
di cacao amaro; gr. 100 di uvetta bagnata nel rum; un
cucchiaio di pinoli; un uovo.
Procedimento:
mettere a bagno per circa 8 ore il pane nel latte tiepido
profumato con la stecca di vaniglia. Passatelo al setaccio
e unite lo zucchero, il cacao, l'unvetta rinvenuta nel
rum, i pinoli e l'uovo, amalgamando bene i vari ingredienti.
Versare il composto in uno stampo imburrato e spolverizzato
di pangrattato e cuocere in forno moderato per circa
un'ora.
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Dosi per quattro persone
gr. 200 di pane secco; 4 pomodori grossi maturi; 4 spicchi d'aglio;
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva; qualche foglia di basilico
fresco; sale grosso e pepe q.b.
Procedimento:
in una casseruola di coccio fate soffriggere con l'olio gli spicchi
d'aglio. Dopo alcuni minuti versate i pomodori tagliati a pezzi
e le foglie di basilico. Aggiungete quindi molta acqua (2 litri)
e quando alza il bollore unite i tozzi di pane secco; salate, pepate
e continuate la cottura a fuoco basso per almeno un'ora. Spegnete
il fuoco, servite tiepido aggiungendo a piacere altro olio di oliva.
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Pane integrale raffermo (ci vorrebbe
quello fatto con la farina di grano macinato a pietra, che conserva
integro il germe, e abburattata per togliere la crusca); fagioli
bianchi toscanelli (sono accettabili anche i cannellini); cavolo
nero; cipolla; olio extra vergine di oliva; un cucchiaio di conserva
di pomodoro; un mazzetto di bietole; un paio di carote; un paio
di gambi di sedano; prezzemolo e basilico; sale e pepe.
Procedimento:
si lavano bene i fagioli in acqua fredda, si mettono a bollire in
una pentola con acqua non salata e si lasciano sobbollire per un
paio d'ore, badando che siano sempre coperti dall'acqua (altrimenti
si aggiunge acqua calda per non interrompere la cottura). A parte
si fa un battuto con abbondante cipolla e si fa rosolare nell'olio
in una pentola molto profonda. Quando la cipolla avra' preso colore,
non si deve pero' essere bruciata, si aggiunge la conserva di pomodoro
e quindi il cavolo nero, lavato e privato delle costole, le bietole,
le carote e il sedano affettati, il prezzemolo, il basilico, si
sala e si pepa e si lascia cuocere lentamente senza aggiungere altri
liquidi perche' l'acqua di vegetazione delle verdure e' piu' che
sufficiente. Quando le verdure saranno diventate tenerissime si
aggiunge una buona quantita' dei nostri fagioli lessi passati al
passatutto, si diluisce secondo il gusto con acqua tiepida e si
rimette sul fuoco per una mezzoretta in modo che tutti gli elementi
si insaporiscano l'un l'altro. Si affetta finemente il pane, si
mette in una zuppiera e si copre a strati col brodo bollente ricordandosi
di lasciare da parte una buona dose di quest'ultimo. Si fa riposare
una mezz'ora e prima di servire si irrora la zuppa col restante
brodo caldo e si guarnisce con qualche cucchiaio di fagioli lessi.
Il piatto riesce bene anche se si usa il cavolo verzotto, che si
trova tutto l'anno, mentre quello nero e' tipico del periodo tardo
autunnale e invernale.
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